Tevez ad un passo dal Milan con Galliani pronto a salire sull’aereo che scalda i motori sulla pista, volo ovviamente privato. È più o meno questo il refrain che ci accompagna dalla fine di novembre se non prima; ancora una volta la categoria dei giornalisti portata per il naso in giro come in estate con Mister X. Ricordate Mister X? Per i tre mesi estivi un polverone mediatico sollevato ad arte da Galliani con tutti i mass media dietro come ipnotizzati. In questi ultimi mesi invece è toccato a Tevez rivestire il ruolo che una volpe finta riveste al cinodromo. Ed i giornalisti via tutti dietro di corsa, quante ore di trasmissioni son state condotte, quante righe son state scritte per il nulla assoluto. Il bello è che d’ora in avanti, fino a giugno, per lo meno, Tevez sarà di nuovo ad un passo dalla firma con il Milan. I tifosi, Allegrozzo, insomma tutti (compresi i giornalisti) hanno dato dieci al mercato del Milan che, secondo loro, in fondo non faceva altro che un piacere al Manchester City prendendosi gratis Tevez e valorizzandolo. Intanto beccatevi Maxistecco Lopez (come avevo previsto) e la ciliegina sulla torta che è quello scarpone di Muntari in prestito. La foto del sorridente Galliani con il sorridente Tevez rimarrà negli annali della storia come la gaffe più clamorosa degli ultimi anni nel calcio italiano e forse anche europeo.
Discorso a parte per Pippo Inzaghi, l’Oracolo dei bugiardi mi aveva detto che Inzaghi sarebbe andato a Siena se la notte non lo avesse distratto. Inzaghi ringrazia il Siena, ma rimane a Milano. A far cosa sinceramente non lo so e chiederò alla bellissima Oracolo dei bugiardi.
L’Inter cede T. Motta e prende Guarin assieme a Palombo, vorrei fare un discorso serio su T. Motta. A me non piace, è un centrocampista lento, che copre poco e perde un sacco di palle “sanguinose” che spesso non si tramutano in gol solo perché Eupalla non vuole. Ranieri lo considerava incedibile perché senza di lui non c’è gioco, vedremo per me è un calciatore che ha più bassi che alti, più infortuni che bei momenti. Palombo mi sembra che non sia un fuoriclasse e credo che non sia stato preso perché ritenuto un fuoriclasse, penso che sia meglio di Muntari e questo mi basta. Il portoghese Guarin credo che debba essere visto giocare qui in Italia dove non è semplice giocare come in molti credono. Juan Jesus immagino che ci sarà qualcuno che lo avrà visto tirare i primi calci alla palla e da allora ne è rimasto folgorato, beh vedremo quando giocherà.
La Juve ha preso Borriello che l’Oracolo dei bugiardi mi assicura non giocherà nemmeno dipinto, preso Martin Càceres che aveva nel proprio organico due stagioni orsono e l’ha ricomprato, ciliegina sulla torta Padoin immagino fortemente voluto dal Parrucca. A proposito, il Parrucca si è incavolato (eufemismo) di brutto sul rinvio del match contro il Parma non credo però tanto per il rinvio, quanto per il ritardo con cui la decisione è stata presa. Infatti si lamentava del fatto che con il pullman gli ci sarebbero volute 15 ore per tornare a casa con tutto quel casino che sta succedendo vista la neve. In sintesi se decidevano prima, tornavano prima a casa. Non ha tutti i torti, però non considera che se Lalazio non dovesse battere il Milan domani sera; beh i giornalisti potranno dire: Milan in testa e Juve che rincorre. Anche questa sarà una strategia che peserà sul cammino del Campionato, immagino che i tifosi juventini si accorgeranno chi davvero organizza e comanda le cose nel calcio italico del dopo Calciopoli.
Un mercato asfittico, quasi esangue che però i giornalisti, che ci campano, hanno in tutti i modi cercato di infuocare e gonfiare con balle spaziali epocali, han fatto a chi la sparava più grossa e perciò tutto è normale. Il calcio è in mano alle TV, cosi va il mondo.
Infine un orrendo Pescara, per quella mezzoretta che ho visto, sale in vetta alla Serie B. Spero che il Boemo sappia gettare la classica acqua sul fuoco altrimenti son guai.





Palombo è un giocatore onesto, Guarin mi lascia dubbioso. Intanto, hai perfettamente ragione che adattarsi al calcio italiano non è facile; inoltre, perde palle più sanguinose di Motta, vedi Supercoppa col Barça.