La serata prometteva Portogruaro – Siracusa con un campo gelato come una pista di pattinaggio dello short track. Un posticipo che, immagino per i quattro soldi della RAI, giocato in gennaio di sera a Portogruaro da la misura del calcio attuale ed è solo Lega Pro.
Si sarebbe potuto vedere Napoli Vs Bologna (1-1) per la Serie A, ma non potevo perdere lo scontro al vertice Pescara Vs Verona di Serie B.
Sabato scorso Genta (Radio 24, A tempo di sport), leggendo i risultati della Serie B, aveva erroneamente dato Pescara Verona 0-0. Ovviamente si era corretto subito, ma li per li io avevo pensato che lo zero a zero fosse un risultato bizzarro per Zeman. Infatti Pescara Verona 3-1.
Uno stupendo Pescara che ha battuto e superato in classifica un Verona sceso a Pescara solo per coprire e ripartire, proponendosi poco.
L’Inizio con il minuto di silenzio sommerso da assordanti boati e cori che mi hanno fatto pensare all’inutilità di rendere il giusto omaggio a persone decedute, di cui negli stadi in genere non frega nulla. Si dovrebbe fare un gesto eclatante e smettere con questi assurdi momenti di bailamme spacciati per solidarietà. Il popolo che frequenta gli stadi non è in larga parte degno di ricordare le vittime.
Il triangolo a quattro facce, tra Koinè, Sansovini, Insigne, Koinè che porta al gol del vantaggio il Pescara è armonia pura. Velocità, precisione, ed anche fortuna vista la deviazione di un difensore sul tiro finale di Koinè, azione stupenda come un Pollock. Un primo tempo in cui il Verona è stato annichilito dalla squadra del Boemo con triangolazioni a velocità supersonica e corse a perdifiato a cui il Verona si apponeva solo rimanendo in undici dentro la propria metà campo. Talvolta dentro la propria trequarti, in cui il Verona è strapazzato e preso a pallate dal Pescara. Con il 67% di possesso palla e tre occasioni gol, oltre alla rete, il Pescara va al riposo sull’uno a uno. Si proprio cosi, il Verona al 39esimo con tre passaggi arriva in porta e pareggia.
Rientrano le squadre in campo ed Immobile su assist divino di Cascione, riporta il Pescara in vantaggio. Otto minuti dopo il Verona con la seconda sortita dalla propria area colpisce il palo, la schiena del portiere ed ancora il palo. Cascione spazza l’area, un veronese sulla trequarti controlla male ed Insigne si getta nella metà campo avversaria palla al piede, sprinta ancora, scarica al centro un pallone stupendo al limite dell’area dove Immobile controlla e secca il portiere avversario. Insigne è un grandissimo pur se piccolo, davvero straordinario. Il match si chiude praticamente al 60esimo con un miracolo di Anania che stoppa il Verona.
Tredici vittorie della squadra del Boemo di cui nove in casa. Il Verona pur essendo una ottima squadra a Pescara non si è visto, si ferma dopo undici risultati utili consecutivi. Pescara al terzo posto.

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